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LABORATORIO TEATRALE

 

ANNO SCOLASTICO 2015-16

 

Il progetto  si propone di fornire ad agli studenti che aderiranno  le competenze necessarie per la realizzazione di uno spettacolo teatrale che verrà rappresentato in più occasioni.

Il lavoro di quest’anno verterà su una delle prime opere teatrali dello scrittore e filosofo francese Jean Paul Sartre, “Bariona, o il figlio del tuono”.  L’opera fu composta dall’autore nel 1940 durante la sua prigionia nel campo di campo di concentramento nazista di Treviri. Nato per rispondere alla necessità di trovare un orizzonte di speranza comune che potesse unire credenti e non credenti in prospettiva del Natale, questa storia singolare e, fino ad ora, mai rappresentata nei teatri del nostro paese, costituisce un’opportunità di crescita e riflessione su temi come la libertà, la giustizia, la speranza e il rapporto dell’uomo con il proprio destino.

Il testo potrà essere oggetto di una parziale rielaborazione da parte degli stessi studenti, allo scopo di favorire la maturazione delle specifiche competenze personali degli attori che si impegneranno nella recitazione.

Nel corso dello svolgimento del progetto si valuterà la possibilità di realizzare una parte dello spettacolo in lingua francese grazie alla collaborazione del Prof. Michele Di Terlizzi.

Si intende inoltre fornire ai partecipanti la possibilità di approfondire gli elementi base del linguaggio scenico tramite la collaborazione del Dott. Roberto Tomaello direttore artistico del Teatro Ateneo di Genova.

Gli studenti che parteciperanno al progetto avranno la possibilità di scegliere se impegnarsi direttamente in qualità di attori (sono previsti anche ruoli poco impegnativi per chi è agli inizi o non può impegnarsi troppo) o collaborare entrando a far parte del gruppo che avrà il compito di allestire le scenografie, le musiche, le luci ed i costumi ed i trucchi di scena. La divisione dei compiti avverrà durante i primi incontri.

 

Modi e tempi di svolgimento:

 

Gli incontri avverranno settimanalmente secondo un calendario che verrà fissato nel corso del il primo incontro, cercando di tenere conto delle esigenze di tutti i partecipanti. Gli studenti che aderiranno al laboratorio potranno partecipare nel rispetto della propria disponibilità di tempo, non è necessario essere presenti a tutti gli incontri per poter proseguire. La conclusione, con l’allestimento dello spettacolo, avverrà entro il mese di Aprile.

Storia del laboratorio teatrale

Il laboratorio teatrale permanente del Liceo Mazzini nasce nell’anno scolastico 2010-2011 partendo da un’idea nata nell’anno scolastico precedente durante la lettura in alcune delle mie classi del testo Sunset Limited di Cormac Mc. Carthy. Il testo che si presenta come un vero e proprio match senza esclusione di colpi con in palio il significato stesso della vita, ha fatto nascere, nel piccolo gruppo di studenti che ha iniziato, la consapevolezza di non stare semplicemente facendo una recita, ma di aver iniziato un cammino che provocava ognuno dei partecipanti a mettere in gioco la propria libertà personale. Il progetto è stato seguito sin dai primi passi oltre che da me dalla Prof.ssa Mirella Cornara mentre, sotto il profilo tecnico, ha beneficiato della guida del regista Roberto Tomaello, fondatore del Teatro Ateneo.

Di questo primo lavoro sono state realizzate tre rappresentazioni: due nel teatro Eden a Pegli (rispettivamente il 26 maggio 2011 ed 17 settembre 2011) ed una presso l’Oratorio di San Filippo Neri in via Lomellini il 29 Maggio 2011.

Nell’anno scolastico 2011-2012 la compagnia teatrale si è ampliata e sono stati coinvolti nel progetto circa trenta studenti. Questa volta il lavoro svolto è stato connotato da un’impronta ancor più marcatamente laboratoriale. Partendo infatti dal testo della sceneggiatura del film di Marc Rothemund Sophie Sholl. La Rosa Bianca, gli studenti, dopo aver letto i materiali della mostra La Rosa Bianca. Volti di un’amicizia, hanno rielaborato le fonti storiche esaminate (lettere, poesie, testimonianze) ed hanno integrato in modo originale il materiale nel testo, costruendo, in più di un caso, personaggi storici assenti o trascurati dal film.

Per l’alto valore storico, educativo e creativo del lavoro realizzato, questo spettacolo è tuttora nel repertorio della Compagnia del Mazzini ed è stato fino ad ora rappresentato otto volte nell’arco di due anni scolastici: al Teatro Verdi di Sestri Ponente il 18 aprile 2012, al teatro Cargo di Voltri il 26 aprile 2012, al Teatro Govi di Bolzaneto il 15 maggio 2012, presso il Centro Civico di Sanpierdarena il 25 gennaio 2013, presso l’Oratorio di San Filippo Neri il 26 gennaio 2013, al Teatro della Parrocchia di San Giovanni a Setri Ponente (in questo teatro in due occasioni: il 22 settembre 2012 come attività di benvenuto offerta ai nuovi iscritti del Liceo Mazzini ed una il 22 maggio 2013 su richiesta del Municipio Medio Ponente nell’ambito dell’iniziativa Libertà è Partecipazione), presso il Teatro della Parrocchia di San Rocco a Pra nell’ambito delle Giornate Storiche Pegliesi il 23 Maggio 2013.

Nell’anno scolastico 2012-2013 la Compagnia del Mazzini (che ha visto negli anni crescere il numero degli studenti coinvolti mantenendo viva la collaborazione anche con ex-studenti del Liceo) si è confrontata con un testo che fino ad ora non era mai stato rappresentato nel teatro italiano. È stata infatti portata sulle scene la riduzione teatrale del romanzo di Gilbert Keith Chesterton Le avventure di un Uomo Vivo. Si tratta forse del romanzo più significativo del celebre giornalista, scrittore e poeta inglese. In esso Chesterton usa con sapienza l’arma del paradosso e dell’ironia per smascherare le contraddizioni e gli inganni presenti nel cosiddetto pensiero moderno.

Per le caratteristiche del testo gli studenti hanno dovuto fare un notevole lavoro di rifinitura delle battute per rendere il testo più agile e snello. Il percorso effettuato si è svolto su differenti binari: analisi e comprensione dei contenuti di critica culturale e filosofica del testo, modifica ed adattamento dei personaggi, cura della parte musicale (che ha avuto una parte rilevante dello spettacolo), costruzione di oggetti della scenografia, cura del trucco e dei costumi. Lo spettacolo “Un uomo vivo ritrovato con due gambe” è stato rappresentato varie occasioni: in collaborazione con il teatro Verdi di Genova Sestri (in collaborazione con il municipio medio ponente), presso il teatro Cargo, presso l’Oratorio di San Filippo Neri (in due occasioni) in collaborazione con Oratorium Onlus per supportare la raccolta fondi in favore delle famiglie colpite dall’alluvione di Genova del 2014, a Moneglia in collaborazione con il Comune di Moneglia.

Il laboratorio negli a.  s.  2013-2014 e 2014-15

Sulla base di un sondaggio effettuato all’interno della nostra compagnia teatrale nel 2013 è emersa la volontà di confrontarsi con un testo di Shakespeare. Nonostante fossimo tutti consapevoli delle criticità che tale scelta avrebbe determinato, abbiamo comunque deciso di seguire il fiuto dei nostri studenti. Abbiamo scelto pertanto di confrontarci con il testo dell’Otello. Il nostro lavoro sul testo è avvenuto in forma laboratoriale, i ragazzi si sono confrontati, a partire dal loro vissuto personale, con una tragedia adulta che apre però la possibilità di riflettere sull’universalità di tematiche quali: la natura dei sentimenti ed il loro rapporto con la violenza, la natura del male, la vera natura del cuore umano e dei desideri. Proprio per tale motivo abbiamo dato spazio al desiderio dei ragazzi di inserire personaggi che non erano presenti nel testo originale. Gli studenti stessi hanno scritto per tali personaggi delle parti ad hoc. Inoltre alcuni personaggi, come Iago e Desdemona, sono stati nterpretati in maniera corale da più attori così da consentire l’emergere della dialetticità, della complessità che li caratterizza, nonché del cammino che ogni personaggio compie per arrivare ad esser ciò che è.

Quello che ne è scaturito è un vero e proprio studio sulla natura del cuore umano, dei sentimenti, del male e di come tutto cui si inserisce nel complesso cammino di ogni famiglia. Un debito di gratitudine da parte mia e degli studenti va al lavoro enorme svolto dal nostro collaboratore tecnico, Roberto Tomaello del Teatro Ateneo. Roberto ha dedicato una quantità di tempo di tempo impressionante, ed una passione educativa impagabile, per stimolare ogni ragazza e ragazzo del nostro laboratorio a tirare fuori ciò che si porta dentro per farlo diventare parola viva sul palco. A lui si deve inoltre il suggerimento di utilizzare la novella di Giambattista Giraldi Cinzio sul Moro di Venezia come voce narrante durante lo spettacolo.

Lo spettacolo “Otello, uno studio sul cuore umano” è stato rappresentato tre volte in collaborazione con il Teatro  Cargo di Genova Voltri, presso il teatro della Parrocchia di San Giovanni Battista, e presso il Teatro Modena a Genova Sanpierdarena.

Nel 2014-15, in occasione con il centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, è stato allestito lo spettacolo “Inutile Strage”,  rappresentato in quattro occasioni, in collaborazione con il municipio medio Ponente presso il Teatro Verdi a Genova Sestri Ponente, in collaborazione con il teatro Cargo ed all’interno della manifestazione “Le giornate storiche pegliesi”, presso il teatro della Parrocchia di San Giovanni Battista a Genova Sestri Ponente e ad Arenzano in collaborazione con il Comune e la Filarmonica di Arenzano.

Referenti

Referente del progetto è il Prof. Fabio Campinoti; al progetto ha collaborato il Dott. Roberto Tomaello.